|
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Si è aperta la fase congressuale per il rinnovo dei vertici nazionale, regionali e locali del partito.
Molti - da più parti - invocano un confronto non solo sulle persone ma sulle idee. Quale idea di partito e quale idea di Paese. Secondo alcuni c'è bisogno di un forte cambio di passo culturale.
Questo vuole dunque essere uno SPAZIO APERTO, LIBERO DI CONFRONTO che andrà ad arricchire il dibattito nelle sedi deputate.
Spunti, riflessioni, proposte per costruire davvero il Partito Democratico di cui ha bisogno l'Italia.
Una tornata elettorale difficile per il Partito Democratico, in tutta Italia.
Se è vero che il progetto democratico "è stato messo in salvo" e la delegazione riformista italiana al Parlamento Europeo sarà una delle più nutrite, visto il crollo dei partiti socialdemocratici in tutti i Paesi UE, non c'è dubbio che l'esito elettorale debba portare il PD ad una riflessione.
Non tanto sull'indubbia validità del progetto democratico, quanto sulle strategie da mettere in campo per entrare in relazione con una società italiana che, nella sua maggioranza, sembra sempre più lontana dalla sensiblità, dai valori e dalla proposta democratica.
Condividi con noi le tue riflessioni sul voto, lasciandoci soprattutto una proposta su come incrementare il "capitale democratico" in Veneto e nel Paese.
La polemica diffusa nel PD del Veneto relativamente alla lista per le elezioni europee mi lascia perplesso. Credo si stiano scaricando addosso a Franceschini colpe non sue, o meglio non esclusivamente sue.
Innanzitutto sarebbe bello sapere se i rappresentanti veneti nella direzione nazionale abbiano votato a favore o contro la proposta presentata dalla segreteria nazionale. Non abbiamo avuto notizia di voti contrari, e nel PD, partito nuovo, sarebbe opportuno che il dissenso si esprimesse anche attraverso voti contrari.
In secondo luogo il PD del Veneto, a tutti i livelli, da quello regionale a quello dei diversi territori, dovrebbe fare mea culpa sulla propria incapacità di pensiero strategico e di partecipazione democratica rispetto alle proprie scelte. Si è scelto di non porsi il problema della rappresentanza della nostra regione in Europa. Una rappresentanza che avrebbe dovuto essere quanto più autorevole possibile in considerazione dei grandi legami che la nostra regione ha con l’Europa, e nuova, capace di trasmettere l’innovazione di cui il PD vorrebbe farsi portatore.
Questo percorso avrebbe dovuto coinvolgere il PD a tutti i livelli, dai circoli in su, per esplorare nuovi ambienti, per coinvolgere persone autenticamente democratiche. Questo processo si sapeva in partenza che sarebbe stato lungo, complesso, e non traguardato solo alle prossime elezioni, ma anche capace di guardare più in la, magari alle elezioni regionali del 2010, per vedere se da qualche parte nel nostro Veneto, si nasconda qualche personalità capace di lanciare una sfida seria a Galan.
Niente di tutto questo è stato fatto. La discussione è stata blindata nei caminetti dei capobastone del partito che incapaci di guardare avanti, non hanno saputo fare niente di meglio che candidare ciascuno un proprio esponente.
Per questo le lamentele di questi giorni sono lacrime di coccodrillo. Non si può criticare la segreteria Nazionale che ha imposto senza dibattito Berlinguer a capolista, se i nominativi dei candidati veneti sono stati fatti seguendo il medesimo percorso.
Fa bene Laura Fincato a riflettere sul ritiro della propria candidatura. Farà ancora meglio a ritirare la propria candidatura segnalando in modo palese il suo desiderio di non essere parte di un processo sbagliato che ha portato a candidature sbagliate con il rischio di vedere cancellata la rappresentanza del Veneto in Europa.
Farebbero bene a farlo anche gli altri candidati Veneti facendo in modo da costringere tutto il nostro partito a riprendere una discussione ampia, anche se necessariamente veloce, per verificare la possibilità di esprimere una candidatura veneta, autorevole, fresca, capace di centrare l’elezione al Parlamento Europeo.
Antonino Stinà
Assemblea provinciale del PD di Venezia
Con 1047 su 1258 Dario Franceschini è stato eletto nuovo segretario del Partito Democratico. Arturo Parisi, l’altro candidato alla segreteria, ha ottenuto 92 voti.
«Non abbiate paura – ha detto all’Assemblea nazionale riunita oggi alla Fiera di Roma - non ci sarà risultato elettorale per quanto negativo o scontro tra dirigenti per quanto feroce che ci possano fare rinunciare all'idea che il nostro futuro è solo un futuro comune».
Franceschini ha ammesso le difficoltà che il PD dovrà affrontare nei prossimi mesi: «Non posso nascondere la crisi in cui siamo – ha affermato - ma abbiamo costruito non solo un contenitore ma una nuova appartenenza ed è questa che crea dolore, delusioni perché è dettata dal sentimento di essere in una casa nuova, in una casa comune».
Una sintesi del suo discorso: http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/72295/Avanti._Senza_paura
Lasciaci la tua opinione sull’elezione del nuovo segretario.
Walter Veltroni si è dimesso da segretario del Partito Democratico durante la riunione del Coordinamento del PD, convocata per analizzare la sconfitta in Sardegna.
Il Coordinamento ha respinto le dimissioni, ripresentate dal Segretario dopo una pausa della riunione nel primo pomeriggio.
La notizia è stata data ai giornalisti dal portavoce del partito, Andrea Orlando.
L'annuncio è avvenuto nel salone d'ingresso della sede del Pd.
"Il segretario Veltroni - ha detto Orlando - mantiene le dimissioni e domani spiegherà le motivazioni".
Sempre domani il vicesegretario, Dario Franceschini, illustrerà al Coordinamento il percorso che ora si apre per il partito.
VELTRONI HA FATTO BENE A DIMETTERSI? LASCIACI LA TUA OPINIONE.
Un solo pensiero per Eluana...poi finalmente il silenzio, quantomeno toni più bassi...speriamo
GLI SCIACALLI ALIMENTANO LA VITA, LA LORO, CON LA MORTE DEGLI ALTRI. ARRIVANO A DALL'ASSASSINO PERSINO AL PADRE...se noi, che siamo stati più vicini di altri in questo suo momento di trapasso (e lo dimostrano i pensieri espressi su facebobok) possiamo sopportare d'essere definiti tali da chi non rispetta le idee dell'avversario, al tempo stesso non ci sembra leale e buono, come dovrebbe essere la filosofia cristiana, infierire su un padre talmente provato. Personalmente rinuncerei anche all'autopsia, perhè non servirà nulla e la considero poco rispettosa per il corpo di quest'angelo che ha già sofferto tanto. Vorrei che gli onorevoli, che ben paghiamo, impiegino i nostri soldi e le loro energie per soffermarsi esclusivamente sull'aspetto della sentenza giuridica. Le contraddizioni dell'attuale dibattito politico non consentono di affrontare tali temi. Questo perchè buona parte della nostra classe politica non è ancora all'altezza dei temi di cui deve occuparsi.
stefano saoncella
uno solo pensiero per Eluana...poi finalmente il silenzio, quantomeno toni più bassi...speriamo
GLI SCIACALLI ALIMENTANO LA VITA, LA LORO, CON LA MORTE DEGLI ALTRI. ARRIVANO A DALL'ASSASSINO PERSINO AL PADRE...se noi, che siamo stati più vicini di altri in questo suo momento di trapasso (e lo dimostrano i pensieri espressi su facebobok) possiamo sopportare d'essere definiti tali da chi non rispetta le idee dell'avversario, al tempo stesso non ci sembra leale e buono, come dovrebbe essere la filosofia cristiana, infierire su un padre talmente provato. Personalmente rinuncerei anche all'autopsia, perhè non servirà nulla e la considero poco rispettosa per il corpo di quest'angelo che ha già sofferto tanto. Vorrei che gli onorevoli, che ben paghiamo, impiegino i nostri soldi e le loro energie per soffermarsi esclusivamente sull'aspetto della sentenza giuridica. Le contraddizioni dell'attuale dibattito politico non consentono di affrontare tali temi. Questo perchè buona parte della nostra classe politica non è ancora all'altezza dei temi di cui deve occuparsi.
stefano saoncella
Parola d'ordine: rinnovarsi!
Le ultime vicende giudiziarie che hanno coinvolto esponenti democratici, inducono necessariamente il partito ad affrontare concretamente la "questione morale" che sta sfiorando - come dice qualcuno -la "crisi morale". Walter Veltroni vede nel rinnovo della classe politica dirigente la via d'uscita. Nuova linfa per superare il momento grigio che sta vivendo il partito.
Intanto però è necessario parare i colpi. Ma come? Invitando gli esponenti del PD coinvolti nelle vicende giudiziare a dimettersi?
Facendo quadrato per resistere agli attacchi esterni?
Certo è che si tratta di una questione che va risolta al più presto per poter cessare di prestare il fianco agli affondi delle altri parti politiche e soprattutto per non perdere la fiducia di cittadini ed elettori.
Cosa ne pensi? Dì la tua...
“Cacciari fonda il PD del Nord”. Si leggeva ieri l’altro su una testata veneta. Nell’articolo, il sindaco di Venezia spiega al giornalista che «i tempi sono maturi» per un «PD del Nord, federato con Roma ma con propri dirigenti». E si spinge più in là, a designare il sindaco di Torino Sergio Chiamparino «segretario nordista». Il filosofo precisa che «dovrà essere una decisione nazionale, altrimenti non si va da nessuna parte». Secondo Cacciari il modello del PD del Nord dovrebbe essere quello del partito socialista catalano e della Dc bavarese, partiti collaudati a carattere federale, attenti al territorio ma legati alla capitale, e accelera sulla convocazione del congresso regionalista, da decidere il 10 dicembre a Milano.
A Cacciari risponde il segretario Paolo Giaretta, invitato a fare il punto sul tema: «Un congresso del PD del Nord? Non esiste al momento nulla di tutto ciò – ha spiegato alla stampa – C’è un’iniziativa in corso per insediare un coordinamento, ma è tutta un’altra cosa». Il coordinamento – precisa il segretario del partito veneto – servirà a far pesare sulla politica romana le ragioni del nostro territorio. «E l’iniziativa del 10 – precisa – è la stessa alla quale stiamo lavorando con gli altri segretari regionali Maurizio Martina della Lombardia e Gianfranco Morgando del Piemonte, anche se forse slitterà di qualche giorno per impegni di tutti». «I partiti non si fanno con le interviste – chiude il segretario regionale – se ci sono proposte, anche le più coraggiose, siamo qua pronti a discuterle. Ma nelle sedi adeguate».
Il dibattito dunque è aperto: è utile o no un PD del Nord?
Scrivi la tua opinione.
Propongo ai Giovani del PD, ma anche agli altri un piccolo spunto di riflessione...
Tratto da un'intervista del Presidente Emerito della Repubblica Italiana
Francesco Cossiga, rilasciata ad alcuni quotidiani nazionali giovedì 23 ottobre 2008.
Riporto alcuni stralci, se qualcuno vuole leggerla integralmente: http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=32976406
Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».
Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente
ferito...».
Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti
provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i
manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a
ferro e fuoco le città».
Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e
carabinieri».
Nel senso che... «Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».
Quanto più saranno diffuse queste dichiarazioni, tanto meno sostegno
avranno le manganellate della forza dell'ordine.
E poichè il discorso sull'antifascismo fu il più acclamato sabato a Roma…
Diceva Primo Levi:
"Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque
la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità
di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi,
non necessariamente col timore dell'intimidazione poliziesca, ma anche
negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia,
paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per
un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi
privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei
molti." (dal Corriere della sera, 8 maggio 1974).
|
|
|
<
|
marzo 2010
|
>
|
L |
M |
M |
G |
V |
S |
D |
1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
6 |
7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
28 |
29 |
30 |
31 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
|