Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Proposto da: Redazione (del 19/12/2008 @ 20:47:22, nella sezione: Partito Democratico, linkato 21 volte)
Parola d'ordine: rinnovarsi! Le ultime vicende giudiziarie che hanno coinvolto esponenti democratici, inducono necessariamente il partito ad affrontare concretamente la "questione morale" che sta sfiorando - come dice qualcuno -la "crisi morale". Walter Veltroni vede nel rinnovo della classe politica dirigente la via d'uscita. Nuova linfa per superare il momento grigio che sta vivendo il partito. Intanto però è necessario parare i colpi. Ma come? Invitando gli esponenti del PD coinvolti nelle vicende giudiziare a dimettersi? Facendo quadrato per resistere agli attacchi esterni? Certo è che si tratta di una questione che va risolta al più presto per poter cessare di prestare il fianco agli affondi delle altri parti politiche e soprattutto per non perdere la fiducia di cittadini ed elettori. Cosa ne pensi? Dì la tua...
Articolo Link Commenti Commenti (1)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Proposto da: Redazione (del 30/11/2008 @ 10:46:38, nella sezione: Partito Democratico, linkato 45 volte)
“Cacciari fonda il PD del Nord”. Si leggeva ieri l’altro su una testata veneta. Nell’articolo, il sindaco di Venezia spiega al giornalista che «i tempi sono maturi» per un «PD del Nord, federato con Roma ma con propri dirigenti». E si spinge più in là, a designare il sindaco di Torino Sergio Chiamparino «segretario nordista». Il filosofo precisa che «dovrà essere una decisione nazionale, altrimenti non si va da nessuna parte». Secondo Cacciari il modello del PD del Nord dovrebbe essere quello del partito socialista catalano e della Dc bavarese, partiti collaudati a carattere federale, attenti al territorio ma legati alla capitale, e accelera sulla convocazione del congresso regionalista, da decidere il 10 dicembre a Milano.

A Cacciari risponde il segretario Paolo Giaretta, invitato a fare il punto sul tema: «Un congresso del PD del Nord? Non esiste al momento nulla di tutto ciò – ha spiegato alla stampa – C’è un’iniziativa in corso per insediare un coordinamento, ma è tutta un’altra cosa». Il coordinamento – precisa il segretario del partito veneto – servirà a far pesare sulla politica romana le ragioni del nostro territorio. «E l’iniziativa del 10 – precisa – è la stessa alla quale stiamo lavorando con gli altri segretari regionali Maurizio Martina della Lombardia e Gianfranco Morgando del Piemonte, anche se forse slitterà di qualche giorno per impegni di tutti». «I partiti non si fanno con le interviste – chiude il segretario regionale – se ci sono proposte, anche le più coraggiose, siamo qua pronti a discuterle. Ma nelle sedi adeguate».

Il dibattito dunque è aperto: è utile o no un PD del Nord? Scrivi la tua opinione.
Articolo Link Commenti Commenti (3)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Proposto da: valerio (del 04/11/2008 @ 20:32:40, nella sezione: Politica nazionale, linkato 40 volte)
Propongo ai Giovani del PD, ma anche agli altri un piccolo spunto di riflessione...

Tratto da un'intervista del Presidente Emerito della Repubblica Italiana Francesco Cossiga, rilasciata ad alcuni quotidiani nazionali giovedì 23 ottobre 2008.

Riporto alcuni stralci, se qualcuno vuole leggerla integralmente: http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=32976406

Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che... «Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».



Quanto più saranno diffuse queste dichiarazioni, tanto meno sostegno avranno le manganellate della forza dell'ordine.

E poichè il discorso sull'antifascismo fu il più acclamato sabato a Roma…
Diceva Primo Levi:
"Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti." (dal Corriere della sera, 8 maggio 1974).
Articolo Link Commenti Commenti (2)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Proposto da: francescotosato (del 27/09/2008 @ 14:27:20, nella sezione: Politica nazionale, linkato 38 volte)
Ho scovato su google con data 15.7.2003 le idee di allora di Giulio Tremonti da inserire nell'allora Dpef dal titolo “Rilanciare i consumi ipotecando le case”.

Una strada già percorsa da altri paesi... Un'opportunità fornita, da un lato, dalla “crescita dei prezzi delle case che aumenta il valore ipotecabile” e, dall'altro, dai “minori tassi di interesse che riducono la rata del mutuo” (Sic).

Meno male che allora Bersani bollava la proposta dicendo “Tremonti può fare il promotore finanziario a porta a porta” e che il vicepresidente dei senatori Margherita di allora, Natale D'Amico, lo considerava “un tentativo goffo di imitare gli Usa in ben altro contesto”.

Avessimo ascoltato i consigli di Giulio Tremonti, che ora fa il solone contro la finanza creativa degli altri (leggasi Usa), avremmo avuto le famiglie più indebitate e ancor più in difficoltà a sbarcare il lunario.

Bisogna ricordare ai nostri avversari politici e ai loro sostenitori gli errori del passato, perché la memoria dei cittadini e degli elettori è corta, ma i guasti di chi fa propaganda e prende i voti sono a volte immani ed in Italia nessuno dei politici paga né in termini reali (dimissioni, a parte Prodi uno dei pochi a lasciare la politica pur non avendo sbagliato affatto) né in reputazione, quando si dicono o si sostengono cose insensate (Gentilini, Tremonti, ed il parolaio massimo Silvio Berlusconi).
Articolo Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Proposto da: Redazione (del 22/09/2008 @ 19:48:44, nella sezione: Partito Democratico, linkato 112 volte)
Al discorso d’apertura della Summer School di Cortona, Dario Franceschini consegna ai giovani una nuova idea su cui dovrebbe plasmarsi la forma del Partito Democratico, che a suo modo di vedere dovrebbe essere un “partito network”.

Ieri, ad Asiago, in occasione della chiusura della due giorni di lavori del Pd vicentino intitolato “Il governo delle buone pratiche”, il sindaco di Vicenza Achille Variati ha invitato gli amministratori ad avere coraggio, a mostrare le “facce”, a conoscere i cittadini, a stare sui marciapiedi, e l’on. Massimo Calearo Ciman ha esortato ad essere il “sale della terra”, ad essere in mezzo alle persone, costruendo una “rete” viva che incontri e condivida le qualità che sono nelle idee e nelle persone del Pd, contagiando con la forza di quelle stesse idee un tessuto sociale che va stimolato a riscoprire un rinnovato civismo.

Dopo il dibattito iniziale che vedeva i sostenitori di una forma “liquida” cedere il passo a quanti auspicavano, invece, una struttura più tradizionale, il recente dibattito, quindi, riapre la discussione sulla “forma partito”, cercando di mediare tra esigenze di appartenenza e adesione organizzata, con confini definiti e punti di riferimento territoriali da un lato, e dall’altro la necessità di rispecchiare il modo in cui si vive nella post-modernità.

L’argomento potrà sembrare marginale, ma di fatto non lo è. Negli ultimi quindici anni l’evoluzione dei partiti ha subito, infatti, delle accelerazioni: dopo i Partiti Professionali Elettorali che a partire dagli anni ’90, secondo il politologo Angelo Panebianco, hanno dimostrato di non essere più interessati alla partecipazione militante, né ai riferimenti ideologici, ma sensibili soprattutto agli esiti dei sondaggi e alla potenzialità dei media, abbiamo incontrato quelli che sono stati definiti anche Partiti Cartello, divenuti vere e proprie propaggini delle istituzioni. Abbiamo anche visto come l’attenzione verso un generico elettorato abbia soppiantato l’importanza del ruolo dei militanti, concentrando i riflettori sui leader.

Il dibattito quindi si arricchisce di nuove sensibilità e nuovi orizzonti. Come dovrebbe essere secondo te il Partito Democratico?
Articolo Link Commenti Commenti (10)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Proposto da: Redazione (del 13/09/2008 @ 13:06:02, nella sezione: Attualità, linkato 53 volte)
Gentili e Gobbo, a Treviso, negano agli islamici un luogo in cui pregare. La linea dei leghisti trevigiani è quella della “tolleranza a doppio zero”. Da sempre e sempre di più. E la “strategia della tensione” sta contagiando altri sindaci e altri Comuni – Villorba, Nervesa della Battaglia… - in una rincorsa ideologica a chi fa più il “duro”.

Ma anche a Padova i leghisti si sono distinti per finezza politica. Portando un maiale – animale impuro per la tradizione islamica – in passeggio sopra il luogo in cui avrebbe dovuto sorgere un centro di preghiera islamico. Per contaminarlo e risolvere così il problema.

Agli antipodi l’atteggiamento del sindaco di Venezia Massimo Cacciari, che ha affermato: «La comunità mussulmana cerca una sede dove poter pregare. E noi gliela troveremo. Non sarà facile ma è indispensabile farlo».

Modi di porsi diversi di fronte all’esigenza dei nuovi cittadini di professare la propria fede religiosa. Esigenza che, oltretutto, è un diritto sancito dalla Costituzione repubblicana: “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume” (art. 19).

La Lega, si sa, della Costituzione, della bandiera, dell’inno italiani se n’è sempre fregata altamente, tra insulti, diti medi alzati e battute infelici.

In questa occasione, però, si ha l’impressione, che se ne stia fregando anche di una questione che, di solito, le sta invece molto a cuore: la sicurezza, uno dei suoi cavalli di battaglia preferiti.

Potrà mai essere un Paese sicuro quello in cui si negano diritti fondamentali ai propri cittadini, “vecchi” o “nuovi” che siano?

Lasciaci la tua opinione.
Articolo Link Commenti Commenti (2)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Proposto da: Redazione (del 02/09/2008 @ 09:45:12, nella sezione: Politica nazionale, linkato 49 volte)
Affinché gli immigrati non siano braccia ma uomini, con piena dignità, è necessari consentire loro di votare, perlomeno alle amministrative.

Se ne parla da troppi anni così il Partito Democratico alla ripresa dei lavori parlamentari presenterà una proposta di legge costituzionale sul tema. Primo firmatario Walter Veltroni assieme a Livia Turco, che ha deciso di scrivere una lettera al Presidente della Camera, Gianfranco Fini (QUI IL TESTO INTEGRALE), per annunciare la presentazione della proposta, chiedendo una corsia preferenziale per la sua discussione.

Negli anni passati alla guida di Alleanza Nazionale Fini si era espresso più volte a favore del voto agli immigrati regolari nelle elezioni amministrative. Nel 2003 ne parlò alla Conferenza sulle politiche europee per l’immigrazione, ma dopo l’alt della Lega nonostante la disponibilità del centrosinistra non se ne fece nulla.

Il PD nel programma elettorale prevedeva il voto per gli immigrati nelle elezioni amministrative, e ora si prepara a presentare la proposta nelle aule parlamentari. Nella lettera Veltroni chiede a Fini di “adoperarsi per consentire la sua più ampia discussione da parte della Camera dei deputati e di accelerarne quanto più possibile l’iter.

Condividi la proposta del segretario Veltroni?
Articolo Link Commenti Commenti (1)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Proposto da: Redazione (del 20/08/2008 @ 15:35:48, nella sezione: Partito Democratico, linkato 76 volte)
Gli ulivisti del PD chiedono un congresso anticipato. «Il tempo del "ma anche" è scaduto: ci vuole una decisione democratica in sede collettiva». Lo ha dichiarato Parisi al Corriere della Sera (20 agosto). L’idea del congresso anticipato piace anche a Massimo Cacciari e viene ripresa con forza dal prodiano Franco Monaco: «Ci vuole un congresso vero su mozioni politiche distinte».

La maggioranza del Pd sembra invece bocciare l’idea. Se Veltroni preferisce non rispondere agli attacchi di Parisi (che non ha peli sulla lingua: «Gli elettori del Pd rischiano di precipitare dalla schizofrenia alla depressione», «Veltroni fa troppo poco e troppo tardi»), i veltroniani affidano la loro risposta a Giorgio Tonini: «Alcuni nostri autorevoli dirigenti a volte difettano di pazienza: non si può avere tutto e subito».

Cosa c’è, a tuo avviso, dietro questi attacchi al segretario e la richiesta di un congresso anticipato?

Sei d’accordo o dissenti con la proposta di Parisi?
Articolo Link Commenti Commenti (5)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Proposto da: danieleburri (del 22/07/2008 @ 17:50:42, nella sezione: Politica nazionale, linkato 31 volte)
Le priorità di questo amato Paese di nome Italia si chiamano:
1)adeguamento dei salari e stipendi alla media europea
2)pensioni
3)precariato
4)federalismo fiscale
5)troppe tasse e spesso molto costose...ecc...

Sino a che comanderà il Cav. Berlusconi ho la forte impressione che di queste tematiche ne sentiremo poco parlare, infatti il Berlusca ha molto da fare per proteggere i suoi interessi e della collettività se ne frega. Io ritengo che il mio partito debba fare un'opposizione forte,leale e decisa sui temi sopra citati, altrimenti qui rischiamo di divenire un secondo/terzo mondo, altro che Paese avanzato facente parte del G8.

Quando penso che la Spagna e la Grecia sono avanti a noi mi sento rabbrividire: è mai possibile che noi dobbiamo esportare i nostri migliori “cervelli” solo perché in Italia non si vuole sviluppare la ricerca,a differenza di quanto accade in tutti i Paesi sviluppati? Vi sembra una cosa seria?

N.B.: su quello che vi ho scritto da militante mi aspetto delle risposte concrete.
Articolo Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Proposto da: Redazione (del 18/06/2008 @ 14:29:45, nella sezione: Politica nazionale, linkato 101 volte)
Mercoledì 18 giugno, l'aula del Senato ha approvato l'emendamento presentato dai relatori al decreto sicurezza che prevede la sospensione dei processi per reati non gravi fino al giugno 2002, compreso dunque quello che vede imputato Berlusconi nel “caso Mills”. I senatori del Pd e dell'Idv hanno lasciato l'aula, mentre sono rimasti nell'emiciclo gli esponenti dell'Udc e i radicali.

L'emendamento presentato dai relatori al decreto sicurezza per sospendere i processi per reati commessi fino al giugno 2002 è passato nell'aula del Senato con 160 sì e 11 no. Al termine della votazione i senatori dell'opposizione sono rientrati nell'emiciclo.

I senatori dell'opposizione infatti avevano lasciato l'Aula prima che si votasse l'emendamento. Gli esponenti del centrosinistra hanno lasciato l'aula subito dopo l'intervento del capogruppo del Pd, Anna Finocchiaro, che è stato di critica alla norma cosiddetta 'salva-premier'.

E proprio sul conflitto innescato dal Capo del Governo con la magistratura, Walter Veltroni ha annunciato la rottura del dialogo con la maggioranza. È giusto sospendere il dialogo?

Lasciaci un tuo commento.
Articolo Link Commenti Commenti (2)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3
< gennaio 2009 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31