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02/02/2010
Padova

GIACON (PD) CONTRO BITONCI: “NO ALLE RONDE-BLITZ DEGLI ASSESSORI”

“Non abbiamo bisogno di sindaci ed assessori supereroi ma di decisioni equilibrate. L'esecutività dei provvedimenti amministrativi o giudiziari sia affidata a professionisti e non a politici”

 

“Non intendo commentare le iniziative della magistratura padovana perche' la giustizia deve fare il suo corso, tuttavia l'onorevole Bitonci ha le idee molto confuse sulla sicurezza e sul ruolo di sindaci e degli assessori. ” Questo il duro attacco di Paolo Giacon, consigliere provinciale del Partito Democratico di Padova che replica alle parole dell’onorevole Massimo Bitonci che ha  oggi espresso solidarietà all’assessore di Camposampiero (Padova), recentemente indagato dalla magistratura per essersi presentato con i vigili nelle case di cittadini immigrati al fine di effettuare controlli anti-clandestini.

“Dopo le ronde dei cittadini, adesso la Lega Nord sostiene le ronde degli assessori ed il diretto coinvolgimento di esponenti dell’amministrazione comunale in attività che sono espressamente delegate ai professionisti della sicurezza.! Bitonci sbaglia: la politica deve occuparsi di decidere con equilibrio. Al personale di pubblica sicurezza spetta invece il compito di rendere esecutive queste decisioni. – L’analisi di Giacon è lucida ed aggiunge: - Certo, il sindaco è autorità di pubblica sicurezza, ma proprio per questo motivo deve avvalersi dei corpi di polizia locale o di quella nazionale. Tuttavia il sindaco o suo delegato non fanno parte di questi corpi. Qualcuno ha mai visto un sindaco con la divisa da carabiniere o con quella da vigile urbano? Essere un’autorità di pubblica sicurezza vuol dire avere la responsabilità della sicurezza del territorio e dei cittadini e darsi da fare, in qualità di amministratore (e non di agente!), affinche’ essa sia garantita. Bitonci confonde i due piani, alimentando l’idea sbagliata della sicurezza fai da te.  Quale sara’ la prossima mossa della Lega: vedremo gli assessori della sanità fare i medici o gli infermieri nei nostri ospedali? Vedremo gli assessori al sociale aprire in casa propria una comunità di recupero? Proporranno forse che gli assessori alla cultura intrattengano con propri cabaret la cittadinanza?”, si chiede ironicamente il democratico.

“Bitonci purtroppo non ha ancora capito che le nostre comunità non hanno bisogno di sindaci o assessori supereroi, ma di politici che prendano decisioni secondo coscienza e con senso di responsabilità, senza ansie da protagonismo, manifestando equilibrio e senso delle istituzioni. L’esatto contrario di quello che fanno i politici della Lega che a volte vengono presi da incontenibili deliri di onnipotenza – attacca l’esponente democratico - Le dichiarazioni degli esponenti della Lega nord mostrano una concezione distorta della società e della politica: la sicurezza fai da te, che sia praticata dalle ronde dei cittadini o dalle ronde blitz degli assessori, non serve. Della nostra sicurezza devono occuparsi solo e soltanto i corpi di pubblica sicurezza, secondo le direttive di magistratura e amministratori nazionali e locali. La separazione deve rimanere netta. Questo è l’ABC del senso delle istituzioni che evidentemente manca alla Lega Nord.”

“Non è opportuno – conclude il democratico - che gli assessori partecipino direttamente alle attività di pubblica sicurezza. Se il problema è la mancanza di organico nei corpi di Polizia Locale, allora Bitonci si rivolga al Ministro Brunetta per garantire agli Enti Locali la possibilità di assumere nuovi vigili, se il problema è la diffusione di comportamenti illegali allora Bitonci se la prenda con Maroni, che è un ministro che appartiene al suo stesso partito e che non è in grado di mantenere gli impegni presi con i propri elettori. Una cosa è certa: ai politici spettano gli atti di indirizzo, di ascolto, di decisione. L’esecutività dei provvedimenti politici deve essere garantita da personale specializzato e non direttamente dai politici stessi.”


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